Cosa vuol dire essere diabetici



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Il diabete, detto anche diabete mellito, è una malattia che purtroppo colpisce annualmente milioni di persone. Si tratta di una malattia che non può essere curata, ma che può essere tenuta sotto controllo. Non è trasmissibile, ma pare avere caratteristiche ereditarie.

Il glucosio, il nemico per eccellenza di coloro che soffrono di questa malattia, è l’elemento che da energia per funzionare all’organismo. Gli alimenti vengono trasformati in glucosio e arriva alle cellule attraverso la circolazione sanguigna. Affinché il glucosio sia assorbito come energia dalle cellule del corpo è necessario che queste abbiano sufficienti recettori per il glucosio e che questi ultimi abbiano una quantità minima di insulina, per attivarsi. Se queste condizioni sono soddisfatte le cellule ricevono energia e vivono, in caso contrario periscono. L’insulina è un ormone che viene prodotto dal pancreas e la sua percentuale varia a seconda della quantità di glucosio è presente nel sangue. Nel caso dei diabetici le cellule non riescono a ricevere abbastanza quantità di energia. Questo può avvenire in due casi, che vanno a definire due tipologie di diabete:

Nel diabete di tipo 1 si ha una mancanza di insulina, ormone necessario per attivare i recettori delle cellule, quindi il glucosio si accumula nel sangue. Il paziente, solitamente sotto i 35 anni, mostra segni evidenti della malattia restando fisicamente normale. A questo tipo di paziente viene somministrata insulina.

Nel diabete di tipo 2 l’insulina viene prodotta, ma in quantità troppo esigua (si parla di insulino-resistenza) e le condizioni che provoca sono le medesime: il glucosio si accumula nel sangue. Il malato, solitamente di età maggiore di 35 anni, non mostra alcun segno evidente della malattia, salvo essere tendente all’obesità. A questo tipo di paziente si prescrivono pochi farmaci abbinati a una dieta alimentare e esercizio fisico.

I sintomi del diabete

Molta sete, necessità frequente di urinare, molta fame, dimagrimento, affaticamento, perdita di diottrie, guarigione stranamente lenta di tagli o infezioni, prurito alla pelle.

La chiave è tenere sotto controllo la glicemia, tenendola sotto controllo i sintomi diventano più rari e si hanno più energie. In caso contrario, senza seguire una dieta adatta e senza fare movimento, possono insorgere gravi complicazioni, con danni ai nervi e ai vasi sanguigni.

Cosa vuol dire essere diabetici ?

Mara 55 anni – “13 anni fa mi è stato diagnosticato il diabete mellito 2. La terapia farmacologica, iniziata quasi immediatamente, non hanno migliorato la situazione, ero stanca e stressata e la situazione peggiorava fino ad arrivare qualche anno dopo all’insulina. Con questa sono però subentrati i problemi delle ipoglicemie, delle tachicardie, svenimenti, pressione alta. Mi vedevo in un tunnel, sola, diversa ed ero spaventata. Alternavo giorni di digiuno per la paura del cibo a giorni di mancanza di controllo nel senso opposto presa dalla rassegnazione e dalla disperazione. A un certo punto, toccato il fondo dopo aver avuto una crisi importante, ho deciso di reagire. Appoggiata dal mio medico ho deciso di passare a un alimentazione vegana e di impegnarmi in attività fisica come lunghe camminate e bicicletta. In 5 anni ho tolto le insuline dei pasti e ho ridotto i medicinali. Ho perso peso e mi sento tutto sommato una persona in salute, sono felice. Non si potrà guarire al 100%, ma abbinando attività fisica a un regime alimentare corretto è possibile convivere con la malattia in maniera serena.”

Come gestire la malattia:

Un aspetto importante nelle malattie croniche è quello psicologico, poiché il paziente deve sostanzialmente curarsi da sé. L’immagine che si ha della propria patologia è quindi fondamentale e quindi un aspetto centrale della terapia da intraprendere. Il movimento è importante anche per i soggetti sani, quindi non bisogna sentirlo come una grave costrizione. Oggi le palestre sono numerose ovunque e innumerevoli sono le tipologie di corsi che queste propongono, anche per persone sopra una certa erà, quindi qualche proposta interessante la si può trovare. In giornate soleggiate è bene cercare di uscire all’aria aperta e di fare delle camminate, è sufficiente ingegnarsi, magari andando a fare commissioni uscendo a piedi oppure parcheggiando un po’ distante dal servizio necessario. La sera è una buona idea guardare un film facendo un po’ di cyclette o camminando sul posto. Ogni sforzo è sé, questa deve essere l’idea.

Per quanto riguarda l’alimentazione inizialmente sarà difficoltoso abituarsi, ma interessandosi all’argomento si scoprirà quante siano le alternative agli alimenti più dannosi oggi. Sarà necessario limitare determinati alimenti come gli oli come olio di oliva, olio di semi, carni in scatola, prosciutto cotto, frutti di mare, patate, determinati frutti (cachi, uva, banane) e in generale le sostanze grasse; eliminando invece dalla propria alimentazione: burro, strutto, carni grasse, carne macinata, hamburger confezionati, coppa, cotechino, pancetta, wurstel, panna e latticini grassi, caviale, frutta secca e sciroppata. Si consigliano invece in generale le verdure, carni magre come la bresaola, lo speck, il tacchino, il prosciutto crudo magro, manzo, coniglio, cacciagione, albumi, latte scremato, pesce magro, ortaggi freschi e surgelati, riso e pasta integrali, dolcificanti senza calorie. Con i consigli giusti sarà evidente come non sia strettamente necessario privarsi di una merenda o di un dolce, dal momento che questi vengono preparati in maniera pensata e con gli ingredienti giusti, o meglio, gli opportuni sostituti.

Gustati lo stesso una torta di mele !!!

A seguire due belle idee per un’ottima e gustosa torta di mele, facile e veloce. Per non rinunciare al dolce, ma rispettando le esigenze alimentari dettate dal diabete!

  1. Torta di mele per diabetici
  2. Torta di mele ripiena
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